COMUNICATO STAMPA

 

Osservatori regionali: i chiarimenti delle Entrate su compiti e modalità di funzionamento

 

Sempre più vicino l’esordio dei 21 nuovi Osservatori regionali per l’adeguamento degli studi di settore alle realtà economiche locali, la cui costituzione è prevista entro il 31 dicembre 2007, presso ciascuna direzione regionale e presso le direzioni provinciali di Trento e Bolzano. Infatti, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del provvedimento firmato l’8 ottobre scorso dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il quale si dava il via libera definitivo all’istituzione dei nuovi Osservatori che prenderanno quindi il posto di quelli provinciali preesistenti, è stata pubblicata oggi la Circolare 58/E con la quale l’Agenzia fornisce i chiarimenti relativi ai compiti e alle modalità di funzionamento dei nuovi organismi.

Le finalità degli Osservatori – Agli Osservatori regionali è attribuita una duplice funzione: controllare l’applicazione degli studi all’interno del territorio regionale, individuando l’esistenza di specifiche condizioni di esercizio delle attività economiche svolte a livello locale. Tali elementi, una volta raccolti, possono infatti contribuire sia ad ottimizzare il processo di manutenzione degli studi che a renderne più efficace la fase operativa in sede di accertamento. A questo riguardo, è opportuno ricordare che, nella elaborazione degli studi di settore, è estremamente rilevante l’analisi delle caratteristiche dell’area territoriale in cui opera il soggetto economico tra le quali, per esempio, assumono rilievo il livello dei prezzi, le condizioni e le modalità operative, le infrastrutture esistenti e utilizzabili, la capacità di spesa e la tipologia dei fabbisogni. D’altra parte, a parità di condizioni, la realtà territoriale può incidere notevolmente sulla capacità del singolo soggetto di produrre ricavi o compensi, sulla struttura dei costi e, di conseguenza, sul reddito.

Nel dettaglio, le specifiche condizioni di esercizio riguardano:

  • Le modalità di svolgimento delle attività caratteristiche di particolari aree geografiche o distretti produttivi;
  • Le situazioni economiche di quelle aree geografiche o distretti produttivi, caratterizzati da crisi così come da particolare sviluppo ed espansione;
  • Tutte le altre problematiche di varia natura, collegate all’ambito territoriale, che possono incidere in modo significativo sulla applicazione degli studi di settore.

La Relazione annuale degli Osservatori - Gli Osservatori regionali dovranno inoltre predisporre, entro il 31 gennaio di ciascun anno, una relazione completa sulle attività e sulle principali problematiche trattate nel corso dell’anno precedente. Questo documento sarà inviato alla Direzione Centrale Accertamento e pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo si provvederà ad un’utile diffusione e condivisione delle valutazioni effettuate nell’ambito dei diversi Osservatori regionali.

La composizione degli Osservatori - Gli Osservatori saranno composti, per quanto riguarda l’Agenzia delle Entrate, dal direttore regionale, con funzione di presidente, da un vice presidente e da un rappresentante per ciascuna provincia e, per quanto riguarda categorie e ordini professionali, dai rappresentanti di associazioni di categoria dell’industria, del commercio e dell’artigianato e rappresentanti degli ordini professionali degli esercenti arti e professioni economiche e giuridiche, tecniche e sanitarie. Nell’ambito dell’Osservatorio il Presidente può inoltre disporre la costituzione di gruppi di lavoro per l’analisi di specifiche aree territoriali o settori d’attività economica.

 

Roma,  26 ottobre 2007